SpaceCraft Dionisio

LA STELLA DI NATALE

a cura di com. Mora Antis



 

In questo periodo, sulle riviste scientifiche e non, è abbastanza comune trovare articoli che parlano della stella di Natale, la stella che guidò i re Magi dall'oriente fino alla capanna dove nacque Gesù.
La storia è raccontata nel Vangelo di Matteo. Sugli altri tre non c'è menzione di questo fatto.
Il racconto biblico dice che i Magi seguirono "la stella", la quale "li precedeva finché giunse e si fermò sopra il luogo dove si trovava il bambino". Il racconto è purtroppo molto breve e vago.
Cosa poteva essere quella stella che i Magi vedevano ad ovest, dato che essi venivano da est, dalla Persia? Una nova? Una supernova? Probabilmente no. I diligentissimi e precisissimi astronomi cinesi, giapponesi e coreani non hanno annotato nulla sui loro registri in quel periodo e d'altra parte oggi non troviamo nessun residuo (nebulosa, pulsar o buco nero) di un tale fenomeno risalente a duemila anni fa e che poteva esser osservato sull'orizzonte a ovest.
Duecento anni dopo Cristo, il teologo Origene ipotizzò che la stella di Betlemme fosse una cometa ma anche qui stesso discorso: perché sui registri dell'estremo oriente non troviamo nulla al riguardo? E poi senza considerare il fatto che, a quei tempi, le comete erano considerate messaggere del male, non certo annunciatrici della gloria di Dio.
È stata allora considerata l'ipotesi di una congiunzione tra pianeti, fenomeni che a quei tempi erano tenuti in grande considerazione.
Trascurando il fatto che Matteo sembra riferirsi ad una singola stella ("aster", in greco), effettivamente nel 2 a.C c'è stata una congiunzione molto stretta tra Giove e Venere sull'orizzonte ovest, avvenuta per di più nel Leone, a quei tempi considerata la costellazione che rappresentava la Giudea.
Tuttavia altri studiosi, attingendo da altre fonti, sostengono che la costellazione che rappresentava la Giudea fosse quella dei Pesci. Altri propendono per l'Ariete, altri ancora per la Vergine. In quegli anni altre congiunzioni hanno interessato queste zone di cielo: per esempio nel 7 a.C, nei Pesci, è avvenuta una congiunzione tra Giove e Saturno; nel 6 a.C c'è stata un'importante congiunzione tra Venere, Saturno, la Luna e Giove nella costellazione dell'Ariete. Purtroppo la prima è avvenuta sull'orizzonte est-sudest, la seconda sull'orizzonte est.
Quindi con esse male si accorda il racconto di Matteo.
Negli anni passati qualche studioso ha anche proposto come Stella di Natale l'occultazione di Giove da parte della Luna avvenuta nel 6 a.C ma altri hanno obiettato dicendo che, in quel periodo, un tale evento sarebbe stato interpretato come l'annuncio della morte di un re più che della sua nascita. Insomma da un punto di vista astronomico la questione è del tutto in alto mare.
Comunque qualche conclusione possiamo trarla: come già detto, solo in questo vangelo compare la storia dei magi guidati da una stella alla ricerca del re appena nato. Non potrebbe Matteo, per glorificare maggiormente Cristo signore, aver attinto ai molti miti di quei tempi che volevano che un grande re nascesse da una madre vergine, annunciato da una stella miracolosa e sotto un re potente e malvagio che cercava inutilmente di ucciderlo mentre era ancora un bambino, per evitare che questi, da grande, lo spodestasse?
Non è stato quasi lo stesso per il dio Mitra, o per l'eroe greco Perseo? E le storie di Zeus, di Edipo, di Romolo o dello storicissimo Alessandro il Grande non sono ugualmente molto simili a questa?
Forse molti studiosi si affannano a dare coerenza ad un racconto che ha solo un valore simbolico e che assolutamente non perderebbe o acquisterebbe qualcosa dal riuscire o meno a essere inserito in un quadro reale e concreto.
Ma non possiamo nemmeno negare che i tentativi per riuscirci portano sempre a considerazioni scientifiche e culturali molto molto interessanti.
Un sincero auguri di un sereno Natale e un felice anno nuovo a tutti gli abitanti dell'universo.