SpaceCraft Dionisio

OPPOSIZIONE DI MARTE 2010

a cura di com. Mora Antis



 

Il prossimo 29 gennaio Marte torna all'opposizione.
Cosa si intende per opposizione, penserà qualcuno dei lettori?
Un corpo celeste si dice in opposizione quando esso si trova sul prolungamento della congiungente Sole-Terra.
E cosa succede di tanto particolare in questi casi?
Succede che il corpo celeste in questione raggiunge la minima distanza dalla Terra e culmina in cielo esattamente a mezzanotte.
Vale a dire che, a quell'ora, raggiungerà il punto più alto sull'orizzonte e verrà a trovarsi esattamente in direzione sud.
In realtà Marte raggiungerà la minima distanza dalla Terra il giorno prima dell'allineamento con il sistema Sole-Terra e il pianeta sarà comunque ben visibile dalla metà di gennaio alla metà di febbraio.
Marte, come si sa, è un pianeta abbastanza piccolo (più o meno la metà della Terra) e per riuscire a scorgere qualche dettaglio della sua superficie, anche avendo a disposizione dei telescopi molto potenti, occorre sempre attendere una sua opposizione, fenomeno che avviene ogni due anni e mezzo.
Questa purtroppo non sarà una delle migliori opposizioni; Marte si troverà alla ragguardevole distanza di 0,66 Unità Astronomiche dalla Terra (nella grande opposizione del 2003 si trovò a sole 0,37 UA) e non potrà offrirci un grande spettacolo.
L'aspetto positivo è che Marte si troverà nella parte alta dell'eclittica (il percorso apparente del Sole nel cielo durante l'anno), sarà molto alto sull'orizzonte e perciò poco disturbato dalle luci cittadine e dalla foschia. Si trova infatti tra il Cancro e il Leone, in quella zona che il Sole raggiunge in piena estate.
Chi avrà la possibilità di recarsi in qualche osservatorio astronomico, che vorrà organizzare un'osservazione aperta al pubblico, rimarrà sicuramente affascinato dalla visione del pianeta rosso, ma sarà ugualmente divertente localizzarlo ad occhio nudo e seguire, sera dopo sera, i suoi spostamenti tra le stelle.
Sarà anche interessante osservarlo il 30, in congiunzione con la luna piena.
Per quelli che avranno la fortuna di guardarlo da luoghi lontani da fonti luminose, magari anche con l'ausilio di un binocolo, potranno godersi il suo bel colore rosso vivo che, da sempre, influenza i sogni e i pensieri del genere umano.
Infatti è proprio il suo colore che ha portato gli antichi a identificare questo pianeta con il Dio della guerra.
E come non ricordarsi dei famosi canali osservati da Schiapparelli e Lowell, a causa dell'ottica non perfetta degli strumenti in uso nel periodo della loro attività, che portarono a credere all'esistenza di una civiltà avanzata su questo pianeta a noi molto prossimo?
Il consiglio, come sempre, è quello di osservare e sognare, toccando con mano la bellezza del nostro Universo.
Cieli sereni a tutti!.