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La nostra saga fantascientifica preferita ci porta spesso a vedere gli spazi siderali pieni di pianeti popolati da strane creature, di mirabolanti macchine volanti che sfrecciano alla velocità del pensiero, di pace fra i popoli di una sola Federazione. Certo, è fantasia, ma adesso la realtà inizia ad essere un pò più vicina a quanto raccontato dalle gesta di Archer, Kirk, Picard e Janeway.
Il quarto pianeta del sistema solare, il rosso Marte sta per essere nuovamente esplorato da due rover progettati dalla Nasa e realizzati dal JPL di Pasadena.
Da anni uno dei professori che lavorano al JPL mi fornisce le ultime novità via e-mail a proposito delle varie missioni (da quelle rese note dal grande interesse dei mass media nei loro confronti come il Mars Global Surveyour; a quelle quasi sconosciute, come la missione Stardust che tuttora naviga tranquillamente verso la nube di Oort alla ricerca della fucina delle comete) ed anche per questa missione targata NASA, mi ha sinteticamente descritto i rover: sono due trattori con sei ruote motrici indipendenti fra loro, con bracci meccanici e stereoscopici che ospitano uno spettrografo ed un piccolo laboratorio per l'analisi dei campioni di rocce marziane. Si chiamano "Spirit" ed "Opportunity" che riprendono le fila lasciate in sospeso dopo il parziale successo della Missone "Pathfinder" e del piccolo robot "Sojourner".
Complessivamente i due rover copriranno in tre mesi una discreta distanza in metri, analizzando e valutando se nelle rocce di Marte si riesca a verificare l'effettiva presenza di acqua nelle passate ere (come la presenza di ematite lascerebbe presupporre).
Intanto la sonda dell'ESA Mars Global Express, continua a mandare sulla Terra le sue rilevazioni sui poli marziani confermando la presenza di ghiaccio, portando avanti la sua missione che, anche se orfana di "Beagle 2", terminerà con lo stabilirsi su di una orbita ellittica attorno al pianeta rosso.
In questi giorni notizie date per veritiere e poi seccamente smentite dalla Nasa stessa, non fanno altro che accumulare dubbi sull'eventuale presenza di vita sul pianeta rosso. I due rover, comunque, continuano a portare aventi la loro missione, senza fermarsi, cercando di dare una risposta all'interrogativo che ci continuiamo a porre: c'è (o c'è stata) vita su Marte?
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