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Azzurra aveva espresso il desiderio di visitare la Basilica di S. Stefano in Bologna, nota anche con le definizioni di Le 7 chiese o Gerusalemme di Bologna.
Poiché i desideri dei nostri naviganti ci stanno a cuore, ci siamo dati da fare per organizzare questa «missione culturale» straordinaria: il primo di dicembre (data terrestre), il nostro gruppo, formato da Azzurra, Roberto, Nextia, Neko, il Simpatico Passante, il Clandestino di bordo ed io, alle 12,45 (ora di Greenwich) ci siamo riuniti al luogo d'incontro (la trattoria Danio in via S.Felice... slurp!!).
Dopo aver ingurgitate laute e gustose razioni alimentari atte a sostenerci nella faticosa missione, ci siamo avviati - a piedi, come nostro solito - verso la basilica, attraversando la città bardata a festa in occasione delle, ormai prossime, festività natalizie.
La missione avrebbe dovuto essere guidata da Neko, ma, visto che era appena uscita da un attacco di cimurro (l'equivalente caitiano d'una affezione alle vie respiratorie per gli umani), il testimone è passato a me, che mi ero accuratamente preparata studiando i tomi sull'argomento reperibili nella biblioteca di casa mia (e di libri ne ho tanti da far felice un bibliotecario...).
Secondo la tradizione popolare, la Basilica di S. Stefano sorse sulle rovine di un tempio dedicato ad Iside per mano di S. Petronio, intorno a questa prima chiesa, si raggrupparono le altre per riprodurre a Bologna i loghi sacri di Gerusalemme.
Sette erano un tempo le chiese, ora, per effetto di demolizioni e restauri, sono ridotte a quattro; la più antica, detta Del Crocifisso, ? del VIII sec. d.c., di solito è da questa chiesa che si entra nel complesso monumentale, si prosegue con quella del Santo Sepolcro, dove si trovano le colonne, in marmo cipollino, originarie del tempio dedicato ad Iside (80 d.c.) e dov'` inumato il corpo di S. Petronio, segue la chiesa di Vitale e Agricola (anticamente cattedrale di Bologna), il cortile detto di Pilato immette nella chiesa della Trinità o Martyrium e nel grande chiostro o lapidarium.
Questa missione è stata un vero e proprio tuffo nel passato (anzi: passato remoto!), soprattutto grazie alla suggestione degli antichi edifici, ma, per confonderci con gli autoctoni, abbiamo come sempre scialato in foto-ricordo in tipici atteggiamenti da turisti...
Nel tardo pomeriggio, lasciate le 7 Chiese ci siamo concessi quattro passi per il centro di Bologna, dove molti negozi erano aperti, nonostante fosse domenica, avviandoci verso Strada Maggiore per curiosare alla Fiera di Santa Lucia, tradizionale evento dicembrino bolognese per la vendita di decorazioni natalizie e dolciumi. Purtroppo, la fiera era talmente caotica che ce ne siamo allontanati al più presto, preparandoci al ritorno alla base.
Il gruppo si è sciolto all'incrocio travia Ugo Bassi e via Marconi, dove ci siamo abbracciati e baciati augurandoci scambievolmente Buon Natale e Felice Anno Nuovo (uno ci spera sempre, no?) e dandoci appuntamento per la prossima missione: 26 gennaio, Museo della Tappezzeria in Bologna.
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