SpaceCraft Dionisio

PERCHÈ LE LACRIME SONO SALATE

del Sovrintendente
(Paola Martinelli)


 

In un tempo così remoto che nessun archeologo, per quanto bravo e fortunato, potrà mai trovarne la traccia, le lacrime non erano salate ma dolci.
No, non c'e niente da ridere: erano proprio dolci e c'era la sua buona ragione. Pensateci un po': quando è che si piange?
Quando si è tristi, quando ci si è fatti male, quando si ha paura, insom ma, per farla breve: ogni volta che qualcosa non va per il verso giusto.
E qual'è il metodo più spiccio per tirarsi un po' su: mangiare qualcosina di dolce (c'è anche chi butta giù un cicchetto, ma è risaputo che anche nell'alcool c'è zucchero!).
È facile quindi comprendere che nella notte dei tempi, quando i dolci non si trovavano certo ad ogni svolta d'angolo, lo zucchero non era ancora stato scoperto e per avere il miele occorreva contenderlo a mani nude a delle pungentissime api, la Natura aveva stabilito che ogni essere u mano afflitto dai suoi crucci trovasse un po' di consolazione nelle sue... dolci lacrime.
Fatto si è che in un periodo in cui le Stagioni avevano fatto un po' troppi capricci procurando lunghe siccità seguite da vere e proprie inondazioni e da qualsiasi altro flagello che il maltempo può procurare, in una regione della Terra una volta fertilissi ma, scoppiò una tremenda carestia.
Va detto che i nostri antenati erano molto ma molto più rudi di noi e che se proprio non gli andava tutto per traverso non si abbandonavano facilmente alle lacrime, però quella volta, colpiti da una simile spaventosa carestia, incominciarono a disperarsi veramente.
Quelli che più risentirono dei disagi e soprattutto della fame incalzante furono i bambini e le loro lacrime cominciarono a scorrere copiose.
Piangi tu che piango anch'io, i ragazzi si accorsero che le lacrime erano davvero buone e che, tutto sommato, quel buon sapore dolce in bocca faceva sembrare lo stomaco più pieno.
La voce si sparse, gli adulti copiarono i bambini e la Terra divenne... una valle di lacrime!
Nel frattempo che l'umanità piangeva le Stagioni avevano cominciato a rigare diritto e la carestia, un po' per volta finì però, purtroppo, una grande maggioranza degli esseri umani aveva preso il vizio di piangere per succhiarsi le proprie dolci lacrime.
Si vedevano così le cose più strane ed assurde: contadini che zappavano piangendo, massaie che condivano i loro intrugli a suon di lacrime, bambini che piangevano disperatamente giocando a ricorrersi, gente che si dava tremendi pizzicotti per mettersi a piangere...
Un vero pandemonio!!
Le persone più ragionevoli non ne potevano più e non sapendo cosa fare fecero quello che, allora come ora, fanno tutti quelli che non sanno cosa fare per trarsi d'impaccio: pregarono il Cielo d'aiutarli a liberarsi da quelle ridicole lacrime.
L'aiuto del Cielo venne in un batter d'occhio: dalla sera alla mattina le lacrime da dolci che erano divennero salate.
I piagnoni ci ri masero malissimo; il sale non era difficile a trovarsi con tutta l'acqua del mare a loro disposizione. Oltretutto le lacrime salate lasciavano la bocca a mara e gli occhi brucianti: un vero strazio!
Fatto si è che finalmente il vizio delle lacrime cessò e gli esseri umani ripresero a piangere solo quando erano veramente tristi.
Però un tenue e vaghissimo ricordo di quelle buffe e divertenti lacrime dolci è giunto dalla notte dei tempi fino a noi.
Come dite? Non è vero?
Ma allora voi non avete mai...riso fino alle lacrime!!!